Soppressione tribunale Rodi, domani l’incontro dal Prefetto. Sette sindaci pronti a dimettersi.

Le mobilitazione pro tribunale
Le mobilitazione pro tribunale

RODI – E’ guerra aperta e “stavolta si fa sul serio”. Ad annunciare una mobilitazione quanto mai compatta per salvare la sezione staccata del Tribunale a Rodi Garganica sono i sette sindaci del comprensorio – incluso il sindaco di Cagnano- pronti a consegnare dimissioni simboliche durante l’incontro con il prefetto o con un suo vicario.

Questa volta cittadini e istituzioni non ci stanno proprio a farsi scippare l’ennesimo servizio nel nome dei tagli e della cosiddetta spending review.

 “E poi dicono che l’arte di arrangiarsi sia tipicamente del sud. Ma se ci costringono proprio loro, i governanti, a diventare esperti in questo settore perché la storia lo insegna ci privano sempre di servizi e di tanto altro”

sono le parole cariche di rabbia del sindaco di Peschici, Franco Tavaglione, in prima linea in questa battaglia.

Ma è una lotta contro il tempo. Infatti, il prossimo 11 settembre, è prevista la traslazione dei  fascicoli delle 1400 cause pendenti mentre il 13 dovrebbe arrivare il decreto attuativo del governo. L’obiettivo è quello di far prevedere un correttivo per salvare la struttura di Rodi almeno per i prossimi cinque anni ed evitare quindi che un’area abitata da oltre sessantamila persone rimanga senza tribunale, alla luce anche della triste presenza della criminalità organizzata.

Emanuele Sanzone
Emanuele Sanzone

Emanuele Sanzone è uno dei fondatori di Schiamazzi. Laureato in Lettere Moderne con una tesi su Pietro Giannone, ha collaborato con altre testate locali (Onda Radio, 'L'Attacco'). Dopo la Laurea magistrale in Comunicazione, si occupa di Marketing e Comunicazione Digitale in ambito editoriale. E' iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia.

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