Isola Varano tra le spiagge più sporche. WWF: “E’ emergenza ambientale”

La spiaggia di Isola Varano
La spiaggia di Isola Varano

Tempo di bilanci per il numero Numero Verde contro i reati ambientali, istituito dall’Assessorato al Demanio Marittimo della Regione Puglia in collaborazione  con il WWF Puglia, operativo dal 15 giugno al 15 settembre.

Fra  le segnalazioni pervenute per la Provincia di Foggia, quelle più allarmanti hanno riguardato l’area garganica. Ai segnalanti è stata garantito l’assoluto anonimato. Ovviamente prima dell’inoltro delle segnalazioni alle forze dell’ordine, sono state effettuate le necessarie verifiche da parte degli attivisti WWF.

Fra le denunce pervenute: in località Calenella bloccato con catene l’accesso alla spiaggia libera, sulla quale, peraltro, vengono gettate alghe maleodoranti rimosse da un lido attiguo. Tra Monte Sant’Angelo e Mattinata segnalato un lido che, se non  paghi il posteggio dell’auto nei suoi terreni, ti costringe a pagare il passaggio pedonale per il mare. Per la baia di Peschici, non sono mancate comunicazioni sul non rispetto della proporzione fra spiaggia libera e spiaggia privata. A 10 km da Mattinata è stato indicato un campeggio abusivo che scarica a mare e che occupa personale a nero. In località di Coppitella  a Vieste è stata indicata una attività di autolavaggio abusivo con conseguente mancanza di adeguati scarichi. Nella stessa località segnalato anche lo sbancamento di roccia calcarea con successiva colata di cemento inerente un fabbricato senza le necessarie autorizzazioni.
In località Mattinatella: costruzione abusiva realizzata da 4÷5 anni ma a luglio scorso segnalati lavori di ampliamento della stessa, della serie “perfezioniamo il reato“. Siamo a circa 60 metri dalla battigia, in piena zona SIC e nel Parco del Gargano.

Quanto evidenziato al Numero Verde circa la spiaggia di 11 chilometri nell’isola di Varano, tra i comuni di Ischitella e Cagnano, una striscia di terra tra il lago di Varano ed il mare, si configura, evidenzia il WWF, come una vera e propria emergenza ambientale. Si tratta, come è noto, di una spiaggia che per la sua bellezza ed unicità dovrebbe fare parte del patrimonio dell’umanità ed é invece una spiaggia dimenticata, ricoperta di immondizia, plastica e retine di mitili gettate proprio dai mitilicoltori. Come riferito da alcuni residenti, fra i principali artefici di questo scempio ecologico ci sarebbero proprio gli impianti di coltivazione di cozze nel mare prospiciente, i quali buttano a mare, durante la lavorazione, tonnellate di retine di plastica che, a seguito di periodiche mareggiate, ritornano poi sulla spiaggia, dove rimangono accumulati in bella vista o sepolti con le ruspe sotto le dune ai margini della spiaggia.

<<Il Numero Verde – ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia – diventa sempre più la voce di chi vuole essere protagonista nella difesa dell’ambiente. Per la Capitanata, è soprattutto il meraviglioso Gargano che sta a cuore ai cittadini e che invece subisce aggressioni di ogni tipo. Sta ora ai politici, Enti, Istituzioni locali e Forze dell’ordine fornire, senza esitazioni, risposte risolutive alle segnalazioni pervenute. >>

Redazione
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