Capoiale- Isola Varano, a settembre inizieranno lavori per acqua e fogna

Isola Varano
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A settembre inizieranno i lavori per la rete idrica e fognaria a Capoiale. Lo apprendiamo dall’associazione Isola Capoiale che ha annunciato la notizia direttamente dal suo blog:

“Da sempre relegate ai margini della politica, le frazioni marine di Cagnano Varano – Capojale e Isola Varano – avranno, finalmente dopo decenni di oblio, quelle opere necessarie di urbanizzazione che ogni realtà abitativa merita: la rete idrica e la rete fognaria.

È vero, certo, che si tratta di insediamenti abusivi che, a torto, ogni organo di controllo, a qualsiasi livello, ha permesso. Ma, l’ambiente circostante, in primis la laguna di Varano, ha necessità di certe opere al fine di evitarne l’inquinamento da scarico illegale di reflui urbani. Ben vengano, inoltre, anche per l’adeguamento del territorio a fini turistici, visto che l’Isola di Varano ospita numerose strutture ricettive operanti nel periodo estivo ed è priva dei servizi primari di urbanizzazione, e per l’urbanizzazione delle due frazioni, finora dichiarate centro abitato solo sulla carta. A tal proposito, l’architetto Marco Stefania, vice-presidente e responsabile tecnico dell’associazione Isola Capojale, apprezzando l’impegno e il risultato ottenuto dall’amministrazione comunale di Cagnano Varano, così interviene: “finalmente, gli abitanti e i turisti di Capojale potranno avere e utilizzare servizi degni di una società civile e progredita. La rete idrica e la rete fognaria possono rappresentare il punto di partenza verso un piano di recupero urbano dell’intera area, l’unico elemento in grado di dare dignità, decoro e decenza a una importante e strategica frazione del nostro territorio. Bisogna valorizzare il tessuto edilizio esistente, legittimato dagli innumerevoli condoni che si sono succeduti negli anni, contrastare fortemente nuove costruzioni abusive e tutelare il nostro immenso patrimonio naturalistico. Su questi obiettivi indirizziamo le nostre forze e l’attività associativa che svolgiamo ne è la dimostrazione”.

Sui due progetti, i cui lavori di realizzazione inizieranno entro il settembre di questo anno – si tratta, infatti, di finanziamenti che grazie all’intervento del governatore Vendola sono immediatamente spendibili perché non rientranti nel patto di stabilità – e la realizzazione è prevista nel giro di 2-3 anni, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Cagnano Varano, l’architetto Antonio Di Nauta, spiega che “per arrivare a questi risultati si è partiti nel 2003, quando a seguito dell’Accordo di Programma Quadro – Tutela delle Acque e Gestione Integrata delle Risorse Idriche – finalizzato al ripristino e alla tutela dei corpi idrici pregiati, è stato disposto, da parte del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, un finanziamento di 7,1 milioni di euro per la sanificazione igienico-sanitaria delle lagune di Lesina e Varano, entrambe interessate dal problema degli scarichi fognari abusivi. Il nostro comune individuò, come intervento di sanificazione della laguna di Varano, la costruzione di una rete di fognatura nera su Capojale e Isola Varano, allo scopo di utilizzare la sua parte di questo finanziamento di 3,6 milioni di euro come primo stralcio del progetto generale di circa 12,5 milioni di euro”. “Qualche anno più tardi, nel 2010” – continua Di Nauta – “il ministero dell’ambiente, ritenendo prioritario l’intervento proposto dal comune di Cagnano Varano, trasferì tutto il finanziamento di 7,1 milioni di euro sugli interventi a Capojale e Isola Varano. Anche con questa cifra, però, non si riusciva a coprire l’intera opera e così, nel 2011, il comune richiese e ottenne dalla regione Puglia un ulteriore finanziamento di 5,4 milioni di euro, arrivando alla copertura totale di circa 12,5 milioni di euro”. Grandi somme, quindi, che non finiscono qui. Di Nauta, infatti, racconta che “parallelamente al progetto di sanificazione (rete fognaria) della laguna di Varano, predisponemmo, a completamento della rete fognaria stessa, un progetto di rete idrica e lo candidammo alla regione Puglia per il finanziamento necessario. La regione, a sua volta, inviò la richiesta allo stato che, tramite il CIPE – Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (delibera n. 62/2011), approvò e trasferì tutto il finanziamento necessario richiesto di 9,6 milioni di euro. Un traguardo storico, rafforzato, infine, da un ulteriore finanziamento di oltre 2 milioni di euro ottenuto, nel 2012, dall’autorità di bacino pugliese, che ci permetterà di potenziare il depuratore di Lido del Sole (Rodi 2) a cui verranno collettati i reflui della rete fognaria di Capojale e Isola Varano”.

Opere importanti, di enorme rilevanza per il territorio: la qualità dell’ambiente lagunare ne risentirà positivamente, Capojale e Isola Varano saranno “legalizzate”, il patrimonio abitativo delle due frazioni rivalutato, le strutture di ricezione turistica faranno un balzo in avanti in termini di efficienza. Infine, con uno sguardo alla crisi economica, finalmente qualche cantiere pubblico che creerà un buon numero di posti di lavoro.”

Redazione
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