L’idea di un convegno nasce dal testo del prof. Tortorella: «Evviva la Croce. Il Venerdì Santo a Vico del Gargano», che celebra la produzione musicale dell’artista locale Raffaele Buonomo nel 125° anniversario della composizione del «Miserere», il salmo 50.Composizione rimasta originale, ma che il tempo ha trasformato in una corale e condivisa sonorità, molto viva nelle confraternite locali che cantano il salmo della misericordia nei giorni sacri del dolore umano e divino.
Il convegno di oggi, Chiesa Madre di Vico, ore 17.00, a partire dalla presentazione del libro, vuole sottolineare l’unicità di questo evento umano, religioso e culturale che fonde emotività, fede e cultura fino a farlo quasi diventare il simbolo di un popolo.
Con questi lavori congressuali si inaugurano «Nei luoghi dello Spirito».
L’obiettivo non è quello di allungare l’ombra del turismo religioso su questo lembo di terra già resa sacra dall’angelica presenza di san Michele e dall’impronta misericordiosa di san Pio, ma di risvegliare il nostro «sensus Fidei», per renderci consapevoli che, luogo dello Spirito è il nostro cuore, la nostra coscienza, il nostro vissuto quotidiano che, invece, vogliamo prepotentemente rendere indipendente dalla presenza divina.
La ricerca quasi danzante dei simulacri della Vergine Addolorata il venerdì mattina, e quell’aggrapparsi quasi esasperato all’ultima croce, prima di urlare al cielo «l’Evviva» liberatorio, tutte queste «Consuetudines non laudabiles» che in passato sono state oggetto di ripensamenti e provvedimenti, non sono altro che un segno di quella ricerca di Dio che per un cristiano non si conclude mai; una ricerca affannosa e incalzante, a tratti sacra e profana, condotta non sempre egregiamente a causa del peccato, ma sincera, poiché mai velata di presunta giustizia e accompagnata dal desiderio di vivere in pace.
Tutto ciò è oggetto del nostro sforzo di scrutare l’animo umano per trovare ancora un segno della presenza di Dio in noi, tale da renderci «luogo dello Spirito».





