Capoiale sarà tappa del tour 2016 della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che anche quest’estate è partita per difendere i mari e le coste italiane. Fedele, da 30 anni, al suo lavoro di analisi della qualità delle acque, di denuncia dell’inquinamento e della scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, delle speculazioni edilizie e della cattiva gestione delle coste italiane. Caparbia nel dedicarsi a proteggere il mare e le coste dalle illegalità di ogni sorta e valorizzare, invece, il patrimonio unico del nostro Paese.
Un viaggio lungo le coste della Penisola – realizzato grazie al sostegno del Consorzio obbligatorio degli oli usati (COOU) e dei partner tecnici NAU e Novamont – che terminerà a Ferragosto in Friuli-Venezia Giulia.L’imbarcazione ambientalista arriverà a Capoiale sabato 30 luglio, dove si terrà un incontro pubblico su Rifiuti marini: conseguenze sull’economia della pesca e del turismo. Economia circolare, proposte e prospettive per la Marine Strategy in Puglia”.

L’arrivo della Goletta è previsto nel primo pomerggo. Dalle ore 15.30 alle 17.00 in Spiaggia ci saranno Laboratori ludici e giochi sull’economia circolare
Alle Ore 17.30 sul Piazzale del Porto canale Capojale ci sarà la Tavola rotonda – “Rifiuti marini: conseguenze sull’economia della pesca e del turismo. Economia circolare, proposte e prospettive per la Marine Strategy in Puglia”
Dopo i saluti di Claudio Costanzucci, sindaco di Cagnano, Pasquale Tucci, sindaco di Lesina e Antonio Fentini, sindaco delle Isole Tremiti esperti del settore si confronteranno sul tema dei rifiuti in mare.
Interverranno:
Serena Carpentieri, responsabile nazionale Campagne di Legambiente
Nicola Ungaro, Direzione scientifica Arpa Puglia
Leonardo Coccia, Presidente Cooperativa, Federcopesca
Giovanni Schiavone, Alleanza Cooperative settore della pesca
Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente
Andrea Di Stefano, Novamont
Marco Benedetti, Green Evolution Progetto Biofam –polypla Italia
Leonardo Di Gioia, assessore Risorse Agroalimentari della Regione Puglia
Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde
Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia
Coordina:
Gianfranco Pazienza, coordinatore Gargano Legambiente Puglia
Dal 1986, anno in cui è partita la campagna, Goletta Verde non ha mai smesso di opporsi a chi saccheggia il mare, rinnovando estate dopo estate le sue battaglie a seconda delle vertenze più impellenti, come quella contro le fonti fossili che accompagnerà anche quest’anno l’imbarcazione in ogni porto o quella contro gli scarichi illegali e la mancata depurazione.
E i dati del dossier Mare Monstrum di Legambiente raccontano di una Puglia dove sono quasi duemila i reati a danno del mare, 2 per ogni chilometro di costa, intercettati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto nel corso del 2015. Numeri che piazzano la regione al quinto postonella classifica del mare illegale (illegalità nel ciclo del cemento, inquinamento da depuratori, scarichi fognari, idrocarburi, pesca di frodo, codice della navigazione). Nel 2015, a fronte di 1.701 infrazioni accertate, sono state 1.759 le persone denunciate e 645 i sequestri. La Puglia è alterzo posto, dopo Campania e Calabria, nella classifica dei reati legati all’inquinamento delle acque, dove si contano 457 infrazioni accertate, 431 persone denunciate e 196 sequestri. Detiene, invece, il quinto postonella classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento con 432 infrazioni accertate, 506 persone denunciate e arrestate, e 166 sequestri. Meno evidente di un ecomostro sulla spiaggia, ma che racconta una pratica molto diffusa, è la pesca di frodo che in Puglia conta 671 infrazioni accertate, 641 persone denunciate e 268 sequestri piazzando la regione al quarto posto della classifica nazionale.
Con SOS Goletta, come sempre Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fogna viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Per questo, il team di tecnici che accompagna la Goletta per condurre il monitoraggio scientifico delle acque, a caccia dei punti più critici, raccoglie anche le segnalazioni dei cittadini per approfondire la denuncia e farla arrivare alle autorità competenti. Per segnalare il “mare sporco” ci si può collegare awww.legambiente.it/golettaverde o scrivere a sosgoletta@legambiente.itinviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.




