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L’addio a Cristanziano Serricchio

Leonarda Crisetti porge l’ultimo saluto al preside prof. Cristanziano Serricchio Il prof. Cristanziano Serricchio non è più con noi. È deceduto questa mattina, 1°settembre alle ore 10,30. I funerali saranno celebrati domani alle ore 17.00 nella Cattedrale di Manfredonia. Era…

Gargano senza politica

di Michele Angelicchio Di fronte alle difficoltà che l’Italia e l’Europa stanno affrontando per risanare anni di economia e spesa pubblica allegra, il Gargano è chiamato a versare un contributo spropositato e illogico senza che la politica faccia sentire la sua voce per mediare fra interessi diversi, rinunciando di fatto a svolgere quel ruolo sacrosanto  di rappresentanza e di difesa delle comunità locali. Il Gargano nulla ha avuto in tempo di vacche grasse e in tempo gramo  viene chiamato ad una vera e propria spoliazione che acuisce le difficili condizioni di vita e di prospettive senza nessuna garanzia di ristoro o risarcimento. Il Governo nazionale con una rapidità e sordità, degna dei tempi di guerra, vara due pesanti provvedimenti  c aricandoli sulle spalle di un Gargano già piegato da ritardi, trascuratezze e vacuità politica: la soppressione dello storico tribunale di Lucera, e di conseguenza la sede staccata di Rodi, marginalizzando, complicando, e di fatto negando il diritto di giustizia ad un vasto territorio, e alla vasta platea di cittadini garganici, che in questa sede esercitavano un fondamentale diritto costituzionale. Ancora più inaudito, arrogante e carico di rischi il provvedimento del Ministero dell’Ambiente di autorizzare la trivellazione dei fondali dell’Adriatico, al largo delle isole Tremiti, contro la volontà più volte espressa dalle popolazioni rivierasche, giustamente allarmate per i numerosi e imprevisti stravolgimenti di un ecosistema fragile e complesso e per un’economia che per secoli ha difeso il mare e nel mare ha trovato ragioni di vita. Di fronte a questi provvedimenti la nostra politica, vecchia, stanca, vacua, tace. Preoccupata di salvare se stessa di fronte all’opinione pubblica furibonta e lontana che chiede più concretezza e fatti. Il Gargano ha bisogno di donne, uomini e di una politica che spieghi e faccia argine contro lo svuotamento e lo stravolgimento delle proprie ragioni,  dei propri diritti e delle scelte di vita. Contrasti e rovesci i provvedimenti di un Governo sordo, ricordando agli studiosi della Bocconi che il Gargano nulla ha avuto in tempo di vacche grasse, ed oggi chiede di essere ascoltato e lasciato in pace.