Si sa che i bilanci sono sempre la spina nel fianco di ogni comune. E proprio il consiglio comunale ‘al vetriolo’ dove si discuteva del bilancio, quello di lunedì scorso, ha segnato lo strappo tra l'(ormai) ex assessore al bilancio Giovanni Conte e l’Amministrazione. Conte si è dimesso durante il consiglio che come da scadenzario del Governo Nazionale ha dovuto decretare in maniera fiscale. la maggioranza ha aumentato l’IMU seconda casa al 0,96%, addizionale comunale IRPEF allo 0,8%, servizi a domanda individuale e TARSU al 20%.
Durissime le parole di Conte:
Lascio oggi, per la seconda volta la delega assessorile con la consapevolezza di avere lavorato in questi anni con impegno e spirito di servizio, prendendomi cura del mio paese che amo profondamente con onestà e dedizione.
Non intendo disinteressarmi della cosa pubblica né con questo dare l’addio alla politica, anzi!
Di fronte agli eventi emergenti ho la necessità di fare delle valutazioni etiche valoriali, di appartenenza e riflettere per ripartire con nuova linfa verso nuove avventure, soprattutto per il bene della mia comunità.
Ringrazio il responsabile del settore finanziario per la sua onestà e dedizione al lavoro, tutto il personale comunale che mi ha aiutato quotidianamente nel mio difficile compito e chi mi ha delegato.
E poi l’affondo:
Nulla di personale ho nei confronti del sindaco, ma vi è una divisione insanabile dovuta alla sua tracotanza e alla sua negativa e sbagliata concezione della democrazia.
Vede come una minaccia o un complotto ogni dissenso, la democrazia non è certo la tirannia di una maggioranza.




